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ORO(AU): allo stato puro è un metallo di colore giallo brillante ed è il più duttile e malleabile dei metalli (può essere lavorato a lastre sottilissime per uno spessore di 0,0001 mm e tirato in fili altrettanto sottili tanto che con soli 29 gr., di questo metallo, si può fare un filo lungo 100 km.).
Per questo viene formata una lega che contiene 750/000 d'oro e 250/000 d'altri metalli in modo da dare a questo metallo una durezza tale da rendere possibile la costruzione di gioielli, altrimenti troppo teneri. Così si dice oro a titolo 750 o a 18 kt. Esistono anche altri titoli inferiori (500 o 333).
Oro bianco o rosso ha sempre lo stesso titolo, poiché cambiano i materiali del composto di lega nei 250/000 (argento, rame, zinco, palladio ed altri).
Si dice oro di 3 colori quando si indica un oggetto che è stato realizzato usando varie parti assemblate nei 3 colori, bianco, giallo e rosso.
Prevalentemente proviene dall'Africa e dalla Russia.
ARGENTO(AG): Metallo bianco lucente per la fabbricazione di preziosi viene usato in lega con altri metalli. Per questo viene formata una lega che contiene 925/000 d'argento e 75/000 d'altri metalli o 800/000 d'argento e 200/000 d'altri metalli in modo da dare a questo metallo una durezza tale da rendere possibile la costruzione di gioielli, altrimenti troppo teneri.
PLATINO (Pt): Il suo nome deriva dallo spagnolo platina, diminutivo di plata, argento. Cosidetto "Nuovo Metallo".
E' PURO: I gioielli in platino sono generalmente puri al 95%. A confronto l'oro a 18 carati è puro al 75%. Nessun metallo in gioielleria è completamente puro e tutti hanno una lega, cioè una miscela di altri metalli. Il platino ha poche leghe, per questo è così puro che non cambia aspetto o colore e mantiene la propria brillantezza per anni. La pura e bianca luminosità del platino riflette in maniera ideale la bellezza dei diamanti, assicura la miglior tenuta per le pietre preziose ed è un perfetto complemento all'oro giallo.
E' RARO:
Il platino è 30 volte più raro dell'oro e si trova in pochissimi giacimenti al mondo, soprattutto in Sud Africa e Russia e, in quantità molto minori in Zimbabwe, Canada e Sud America. Ogni anno circa 90 tonnellate di platino vengono trasformate in gioielli, a confronto delle 2.700 tonnellate d'oro. Occorrono 8 settimane e 10 tonnellate di roccia per produrre una singola oncia (31,1 grammi) di platino, mentre si estraggono solo cinque tonnellate per ottenere la stessa quantità d'oro. Inoltre le miniere di platino sono molto meno numerose. Il rapporto con le miniere d'oro è di 10 a 1.
E' ETERNO:La densità e il peso specifico del platino lo rendono più duraturo di altri metalli. Un cubo di 15 cm di platino pesa 75 Kg, più o meno il peso di una persona. Il platino è inoltre resistente al calore e agli acidi e ha un punto di fusione molto elevato: 1.768°C. Il platino non si consuma e offre garanzie superiori di sicurezza per l'incastonatura delle pietre preziose. Alcune delle gemme più preziose del mondo sono incastonate in platino, come il famoso diamante Koh-i-Noor, che fa parte dei gioielli della Corona inglese. Tutti i metalli preziosi si segnano e il platino non fa eccezione. Tuttavia, mentre l'oro si segna per dispersione e col tempo si consuma e riduce parzialmente il suo volume, il platino si segna per compressione e non perde assolutamente peso. Quando compaiono dei segni evidenti su una superficie di platino, un gioielliere qualificato può provvedere alla lucidatura.
Il platino è considerato più prezioso dell'oro. Il suo prezzo è legato alla sua disponibilità e generalmente è più del doppio di quello dell'oro. È un metallo di transizione prezioso, malleabile, duttile (è il metallo più duttile) di colore bianco-grigio. Resiste alla corrosione e si trova sia allo stato nativo che in alcuni minerali di nichel e rame.
ACCIAIO: è il nome dato ad una lega di ferro e carbonio — quest'ultimo in percentuale non superiore al 2,11%: oltre tale limite, le proprietà del materiale cambiano e la lega assume la denominazione di ghisa. Oltre al carbonio possono essere presenti degli ulteriori elementi alliganti. Si parla allora di "acciai legati".
Il carbonio si presenta usualmente sotto forma di cementite o carburo di ferro. Le particelle di cementite presenti nella microstruttura dell'acciaio, in determinate condizioni, bloccano gli scorrimenti delle dislocazioni, conferendo all'acciaio caratteristiche meccaniche migliori di quelle del ferro puro.
Gli acciai sono leghe sempre plastiche a caldo, cioè fucinabili, a differenza delle ghise.L'importanza dell'acciaio è enorme, i suoi usi sono innumerevoli, come anche le varietà in cui viene prodotto: senza la disponibilità di acciaio in quantità e a basso costo, la rivoluzione industriale non sarebbe stata possibile. Attualmente nel mondo si producono ogni anno oltre 1 miliardo di tonnellate di acciaio, successivamente lavorato tramite diversi processi di produzione industriale, quali ad esempio la fusione, la forgiatura e lo stampaggio
DIAMANTE [I/B.02-40] (C) : è carbonio puro cristallizzato. Il nome deriva dal greco adamas che significa indomabile. Infatti, è la gemma per eccellenza. La maggiore estrazione delle gemme usate in gioielleria avviene in Sud Africa, ma anche dalla Russia arrivano dei bellissimi diamanti.
Un diamante si giudica attraverso quattro diverse caratteristiche che si combinano in molti modi determinando il valore della gemma. Sono dette le 4C.
PESO IN CARATI (Carat weight)
Come tutte le pietre preziose, il peso (e perciò la grandezza) di un diamante è espresso in carati. La parola carato ha origine come unità di peso naturale: i semi dell'albero del carrubo. I diamanti erano per tradizione pesati con questi semi, fino a quando il sistema fu unificato ed un carato fissato a 0,2 grammi (un quinto di grammo).
Un carato è diviso in 100 "punti". Perciò un diamante di 25 punti pesa un quarto di carato, ovvero 0,25 carati. Ecco alcuni esempi che mostrano la grandezza approssimativa rispetto al peso.
PUREZZA (Clarity)
Quasi tutti i diamanti contengono minute tracce di carbonio non cristallizzato, l'elemento dal quale sono stati originati. Molte non sono discernibili ad occhio nudo e hanno bisogno di essere ingrandite per diventare visibili. Sono chiamate inclusioni, e sono le impronte digitali naturali che fanno di ogni diamante un pezzo unico. In ogni caso, meno inclusioni ci sono, più rara è la gemma.
Di seguito viene riportata la terminologia unificata Confedorafi.
Purezza è perciò il termine usato per indicare fino a quale grado il diamante acquistato è privo di tali imperfezioni.Vi sono tre principali sistemi di graduazione internazionali per classificare i diamanti: GIA, CIBJO e HRD. Un diamante privo di inclusioni sia all'interno che all'esterno è classificato fl "puro" dal sistema GIA; l'altro sistema usa il termine "puro alla lente" o "internamente puro". Al di sotto di questo grado di classificazione i sistemi si equivalgono.
COLORE (Colour)
Qualche volta la gente è sorpresa nell'apprendere che i diamanti possono coprire l'intero spettro dei colori. La maggior parte delle gemme comunque appare appena tinta di giallo o marrone, ma ci sono anche i diamanti molto rari definiti incolori.
Altri ancora più rari sono in natura di colore ben definito e sono spesso denominati "fancies", fantasia. Tali diamanti si trovano solo occasionalmente e maggiormente in tinte come verde, rosso, blu o ambra.
TAGLIO (Cut)
Di tutte le quattro caratteristiche (4C), il taglio è quella più influenzata dall'uomo. Le altre sono dettate dalla natura. Il taglio del diamante influenza profondamente lo scintillio ed il fuoco, perciò è l'abilità del tagliatore che rivela la bellezza della gemma.
Il taglio è ciò che permette al diamante di sprigionare la massima quantità di luce.
1) In un diamante tagliato correttamente la luce viene riflessa dalle faccette del padiglione in modo che fuoriesca dalla parte superiore del diamante.
2) Se un diamante viene tagliato con un padiglione troppo profondo, una parte della luce si perde uscendo dalla parte opposta del padiglione stesso.
3) Se il padiglione è troppo piatto la luce esce prima che possa essere riflessa.
Ci sono tagli a Brillante, Carrè, Baguette, Navette, Princes, Goccia e altre fantasie.
ACQUAMARINA [VIII/E.12-10] Al2Be3(Si6O18) : di colore celeste chiaro fino all'azzurro (tipo cielo). Proviene prevalentemente dal Brasile, ma anche dalla Russia e dal Sud Africa.
CAUCCIU': polimero dell'isoprene contenuto nel latice di alcune piante. Costituente essenziale della gomma e della guttaperca.
CUBIC ZIRCONIA: materiale sintetico chiamato erroneamente zircone e utilizzato come copia del diamante.
LAPISLAZZULI: (comunemente detto anche Lapislazzulo o Lapis Lazuli), è una pietra blu scura opaca ritrovata in Afghanistan e Cile. E' una combinazione di minerali, principalmente lazurite e calcite, con una durezza tra 5 e 5,5. Le screziature d'oro visibili in qualche esemplare sono pirite. Il Lapislazzuli è stato tenuto in gran conto fin dai tempi antichi ed era molto usato in Egitto in gioielleria, nelle guarigioni e nella realizzazione di ornamenti per le sepolture.
PERLA: inserendo un corpo estraneo (nucleo) all'interno del mollusco, strappandone l'epitelio vi rimane imprigionato come in un sacco detto appunto sacco perlifero. A questo punto l'epitelio inizia la secrezione di carbonato di calcio e cochiolina in strati concentrici creando così la perla. I molluschi così innestati vengono tenuti in mare per un periodo che varia da sei mesi a dieci anni. Il valore è determinato anche da questo.
QUARZO [IV/D.01-10] SiO2: citrino (giallo trasparente), Ametista (viola trasparente), Onice (nero opaco), Cristallo di rocca (incolore trasparente), Fumé (marrone trasparente).
RUBINO Al2O3: rosso, anche questo di varie tonalità, dal rosso vivace intenso (detto sangue di piccine) fino al rosso violaceo, variazione dovuta all'ossido di cromo. Ha un'ottima durezza. All'interno sono facilmente visibili varie inclusioni. Proviene dalla Birmania, Thailandia, Srilanka, Tanzania.
SMERALDO varietà del berillo: verde di varie tonalità (da verde scuro al verde pisello, da vivace a vellutato) varia a secondo l'ossido di cromo e ferro. Le caratteristiche principali sono le varie inclusioni e le fratture interne. Ha una scarsa durezza. Le miniere sono in vari paesi, Russia, Brasile, Colombia,Zambia e Zimbabwe.
TOPAZIO VIII/B.02-70 Al2SiO4(F,OH)2: esiste in molti colori, giallo nelle varie tonalità, azzurro, rosa, rosso.
TURCHESE CuAl6(PO4)4(OH)8·4H2O: prevalentemente di colore celeste che varia fino al verdastro. Proviene prevalentemente da: Iran, Tibet, Messico, Brasile.
ZAFFIRO I/B.02-40 Al2O3: blu con tonalità che variano dall'azzurro al blu intenso che sembra nero dovuto alla presenza dell'ossido di ferro. All'interno sono facilmente visibili inclusioni di vario tipo. Lo zaffiro proviene prevalentemente dalla Birmania, Srilanka, Thailandia, Kashmir e Pakistan.
ZIRCONE VIII/A.09-10 ZrSiO4: pietra naturale incolore, non è luminoso come il diamante.
SWAROVSKI: specializzata nella produzione di manufatti in cristallo e deve la sua fama sia all'alta qualità della lavorazione che a quella del materiale usato. La sua composizione è in vetro e piombo (circa il 30%) ma l'esatta formula è gelosamente custodita come segreto industriale.
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