Il consumatore può esercitare il diritto di recesso entro 10 giorni dal ricevimento del bene o dalla conclusione del contratto in caso di servizi.
Per esercitare tale diritto il consumatore dovrà inviare raccomandata con ricevuta di ritorno al venditore, la comunicazione può essere inviata anche tramite e-mail, fax o altro, ma si deve comunque a seguire inviare la raccomandata entro 48 ore.
Se il venditore ha previsto, nel diritto di recesso, altre modalità più vantaggiose per l’acquirente, come non inviare la raccomandata, e avendo come valenza per il recesso il fax o la e-mail.
Il consumatore non è tenuto a spedire la raccomandata, ma seguirà le istruzioni descritte nel contratto tra le due parti.
C’è da precisare che se il venditore, non ha soddisfatto gli obblighi di informazione all’atto della vendita, il diritto di recesso passa dai 10 giorni a 60 giorni per i beni e a 90 giorni per i servizi.
Questi obblighi come descritto sopra sono l’informazione dei diritti del consumatore e del diritto di recesso e descritti nell’articolo 52 comma 1 del codice al consumo.
Esclusione del diritto di recesso
Il diritto di recesso non può essere esercitato in diversi casi:
Per beni confezionati su misura
Per cibi, bevande o altri beni di uso domestico
Per servizi come trasporto, all’alloggio, viaggi, ristorazione e tempo libero
Fornitura di prodotti audiovisivi o di software informatici sigillati
Fornitura di giornali e riviste
Servizi di scommesse e lotterie
Servizi iniziati, in accordo con l’acquirente, prima della scadenza del termine previsto per il diritto di recesso
Obblighi delle parti
Quando il venditore riceve la comunicazione di recesso, le due parti sono sciolte dai propri obblighi, tranne quelle previste dal codice 67 del diritto del consumo.
Il consumatore, se ha ricevuto il bene, deve restituirlo secondo le modalità e i tempi previsti dal contratto e se previsto da tale, si dovrà accollare le spese di rispedizione. Questi tempi non possono mai essere inferiori ai 10 giorni dal ricevimento del bene, fara fede il timbro postale o la data di spedizione.
Il bene deve essere restituito in un normale stato di conservazione o se adoperato dal consumatore con l’uso della normale diligenza.
Il venditore deve rimborsare le somme versate dal consumatore comprese eventuali caparre, gratuitamente e nel più breve tempo possibile ed in ogni caso mai oltre i 30 giorni dal diritto di recesso.